Эмилио Сальгари – Чёрный корсар. Уровень 1 / Il Corsaro Nero (страница 8)
– Se non mi sbaglio, è il mio amico, – ha mormorato il filibustiere. – Abbiamo una fortuna straordinaria!
L'uomo nascosto dietro la palma ha visto Carmaux e l'ha preso per un soldato[31]. Si è nascosto dietro l'angolo della casa. In pochi salti Carmaux è arrivato alla casa e ha girato l'angolo, chiamando piano:
– Ehi, compare!.. Compare!..
Il negro si è fermato, poi è tornato indietro. Ha riconosciuto Carmaux.
– Tu, compare bianco!..
– Hai buoni occhi, – ha detto il filibustiere, ridendo.
– E il capitano?
– Non ti preoccupare, è salvo. Perché sei tornato? Il comandante ti ha detto di portare il cadavere a bordo della nave.
– Non l'ho potuto, compare. La foresta era piena di soldati.
– I soldati hanno visto il nostro sbarco?
– Ho paura di sì, compare bianco.
– E il cadavere dov'è?
– Nella mia capanna, sotto le foglie.
– Gli spagnoli non lo troveranno?
– Ho lasciato uscire i serpenti. I soldati avranno paura e fuggiranno.
– Non pensi che possiamo partire ora?
– Ti ho detto che ci sono i soldati nella foresta.
– La cosa è grave. Morgan, il comandante in seconda della Folgore, non vedendoci tornare può commettere qualche imprudenza, – ha mormorato il filibustiere. – Vedremo come finirà questa avventura. Compare, sei conosciuto in Maracaibo?
– Tutti mi conoscono, venendo sovente a vendere delle erbe che guariscono le ferite.
– Nessuno sospetterà di te?
– No, compare.
– Allora seguimi: andiamo dal comandante.
– Un momento, compare.
– Cosa vuoi?
– Ho portato anche il vostro compagno.
– Chi? Wan Stiller?..
– Era in pericolo e ha deciso di venire qui.
– E il prigioniero?
– Lo abbiamo legato bene. Se i suoi amici non lo liberano, rimarrà lì.
– Dov'è Wan Stiller?
– Aspetta un momento, compare.
Il negro ha accostato le mani alle labbra e ha mandato un lieve grido, simile a quello di un pipistrello vampiro. Un attimo dopo, un uomo è saltato oltre il muro del giardino e è corso verso Carmaux, dicendo:
– Felice di vederti vivo, compagno.
– E io sono più felice di te, amico Wan Stiller, – ha risposto Carmaux.
– Pensi che il capitano mi sgriderà per essere venuto qui? Sapendo che eri in pericolo, non potevo stare nel bosco.
– Il comandante sarà contento, amico. Un uomo coraggioso in più è molto prezioso ora.
– Amici, andiamo!..
Carmaux, che non voleva essere visto da qualcuno della taverna, camminava velocemente seguito dal negro e dall'amburghese. Quando è arrivato alla viuzza, ha visto ancora il soldato che camminava avanti e indietro con un'alabarda in spalla.
– Già di ritorno, signor notaio? – ha chiesto vedendo Carmaux.
– Il mio cliente aveva fretta di andare via.
– Vi ha lasciato in eredità questo negro? – ha chiesto indicando l'incantatore di serpenti. – Un gigante che vale migliaia di piastre.
– Sì, me lo ha regalato. Buongiorno, signor soldato.
Il Corsaro Nero li aspettava sul pianerottolo, molto impaziente.
– Dunque, – ha chiesto. – Perché il negro è tornato? Ed il cadavere di mio fratello?.. E anche tu qui, Wan Stiller?
Carmaux ha spiegato velocemente i motivi che avevano costretto il negro a tornare e perché Wan Stiller era venuto ad aiutare. Poi ha detto cosa aveva saputo dal soldato alla fine della viuzza.
‹…›
– Qualcuno bussa alla porta!.. – ha esclamato Carmaux.
In quel momento il Corsaro Nero è entrato, dicendo:
– C'è un uomo che forse chiede di voi, notaio.
– Sarà un mio cliente, signore, – ha risposto il prigioniero sospirando. – Qualche cliente che forse mi avrebbe fatto guadagnare una buona giornata, mentre io invece…
– Basta parlare, – ha detto Carmaux. – Sappiamo abbastanza, chiacchierone.
Un secondo colpo ha fatto tremare la porta, seguito dalle parole:
– Aprite, signor notaio! Non c'è tempo da perdere!
– Carmaux, – ha detto il Corsaro. – Se non apriamo, quell'uomo avviserà l'alcalde. Apri e poi lega bene quell'uomo.
Carmaux era già sulle scale con il negro. Hanno aperto la porta e un giovane di circa vent'anni, vestito bene e con un pugnale alla cintura, è entrato frettolosamente, gridando:
– È così che fate aspettare chi ha fretta?.. Carr…
Vedendo Carmaux ed il negro, lui si è fermato, sorpreso e un po' spaventato. Voleva fare un passo indietro, ma la porta era già chiusa.
– Chi siete? – ha chiesto lui.
– Siamo i servi del signor notaio, – ha detto Carmaux, facendo un inchino goffo.
– Oh! Il signor Turillo è diventato ricco, se può permettersi dei servi? – ha chiesto il giovane.
– Sì, ha ereditato da uno zio morto nel Perù, – ha risposto il filibustiere, ridendo.
– Portatemi da lui. Sapeva che oggi è il mio matrimonio con señorita Carmen de Vasconcellos…
Il giovane aveva paura quando il negro l'ha colpito sulle spalle. Il povero giovane è caduto sulle ginocchia mentre gli occhi gli uscivano dalle orbite e la sua pelle diventava bruna.
– Eh, adagio, compare, – ha detto Carmaux. – Se stringi troppo, lo soffochi. Bisogna essere un po' gentili coi clienti del notaio!..
– Non preoccuparti, compare bianco, – ha risposto l'incantatore di serpenti.