Эмилио Сальгари – Чёрный корсар. Уровень 1 / Il Corsaro Nero (страница 7)
– Benissimo, capitano.
Carmaux ha aperto la porta con una lunga navaja. I due filibustieri sono entrati velocemente e hanno chiuso la porta, mentre i soldati urlavano:
– Fermateli! Fermateli!
Nell'oscurità, hanno trovato una scala e sono saliti, fermandosi sopra.
– Bisogna vedere dove siamo, – ha detto Carmaux. Ha estratto un acciarino ed un pezzo di miccia da cannone e l'ha accesa, soffiandovi sopra per ravvivare la fiamma.
– Guarda! Una porta aperta, – ha detto.
– E qualcuno che russa, – ha aggiunto il Corsaro.
– Buon segno!.. Colui che dorme è una persona pacifica.
Il Corsaro ha aperto la porta e è entrato in una stanza modesta. C'era un letto occupato da una persona. Ha acceso una candela e si è avvicinato al letto, sollevando la coperta. Un uomo dormiva. Era un vecchietto già calvo, rugoso, dalla pelle incartapecorita[27] e color del mattone, con una barbetta da capra e due baffi arruffati.
– Non ci darà problemi, – ha detto il Corsaro.
L'ha scosso per svegliarlo, ma senza successo.
– Bisogna sparargli un colpo vicino all'orecchio, – ha detto Carmaux.
Alla terza scossa, il vecchio ha aperto gli occhi. Vedendo quei due uomini armati, si è alzato rapidamente, sgranando gli occhi spaventati e ha detto con voce tremante:
– Sono morto!
– Ehi, amico! È presto per morire, – ha detto Carmaux. – Mi sembra che sei più vivo di prima.
– Chi siete? – ha chiesto il Corsaro.
– Sono un povero uomo che non ha mai fatto del male a nessuno, – ha risposto il vecchio, tremando.
– Noi non vogliamo farvi del male, se risponderete alle nostre domande.
– Vostra eccellenza non è dunque un ladro?..
– Sono un filibustiere della Tortue.
– Un fili… bu… stiere!.. Allora… sono… morto!..
– Vi ho detto che non vi faremo del male.
– Cosa volete da me?
– Prima di tutto, vogliamo sapere se siete solo in questa casa.
– Sono solo, signore.
– Cosa fate a Maracaibo? – ha detto il Corsaro, in tono serio.
– Sono un notaio, signore.
– Va bene: noi prendiamo alloggio nella tua casa, finché giungerà l'occasione di andarcene. Noi non ti faremo male alcuno; bada però che se ci tradisci, la tua testa lascerà il tuo collo.
‹…›
Il Corsaro si è seduto sorseggiando un bicchiere di vino, poi si è alzato e è andato verso una finestra che dava sulla strada[28]. È restato a osservare per un po', poi Carmaux l'ha visto entrare rapidamente nella stanza, dicendo:
– È sicuro il negro?
– È un uomo fidato, comandante.
– Non ci tradirà?
– Metterei una mano sul fuoco per lui.
– Lui è qui…
– L'avete visto?
– Ronza nella viuzza.
– Bisogna farlo entrare, comandante.
– E del cadavere di mio fratello, che cosa ne avrà fatto? – ha chiesto il Corsaro, aggrottando la fronte.
– Quando sarà qui, lo sapremo.
– Va a chiamarlo, ma fai attenzione. Se ti vedono, siamo in pericolo.
– Lasciate pensare a me, signore, – ha detto Carmaux, con un sorriso. – Ho solo bisogno di dieci minuti per diventare il notaio di Maracaibo.
La situazione dei filibustieri si aggrava
I dieci minuti non erano ancora passati, quando Carmaux è uscito dalla casa del notaio per cercare il negro che il Corsaro aveva visto nella viuzza. In quel brevissimo tempo, il coraggioso filibustiere aveva cambiato il suo aspetto. Ha accorciato la barba e i capelli, poi ha indossato un costume spagnolo del notaio. Vestito così, sembrava un onesto borghese di Gibraltar.
– Lo troverò, – ha mormorato il filibustiere. – Se è tornato, ci sono motivi importanti. Forse Wan Guld sa che è stato il Corsaro Nero. Forse i tre valorosi fratelli devono cadere nelle sue mani. Ma un giorno, ci vendicheremo!
Così monologando Carmaux è uscito dalla viuzza e si preparava a voltare l'angolo d'una casa, quando un soldato armato l'ha fermato improvvisamente.
– Alto là![29]
– Dannazione![30] – ha brontolato Carmaux, mettendo la mano in tasca per prendere una pistola.
Poi assumendo l'aspetto d'un buon borghese, disse:
– Cosa volete, signor soldato?
– Sapere chi siete.
– Non mi conoscete? Io sono il notaio del quartiere, signor soldato.
– Scusate, sono nuovo a Maracaibo, signor notaio. Dove andate, si può saperlo?
– C'è un uomo che sta per morire. Devo vedere i suoi eredi.
– È vero, signor notaio, guardate però di non incontrare i filibustieri.
– Dio mio! – ha esclamato Carmaux, fingendosi spaventato. – I filibustieri qui? Come sono arrivati a Maracaibo?
– Non si sa. Ma hanno ucciso tre o quattro uomini e rubato il corpo del Corsaro Rosso.
– Che birbanti! Dove sono?
– Si pensa siano scappati in campagna. Le truppe li stanno cercando.
Carmaux sapeva abbastanza e ha creduto essere giunto il momento di andare per trovare il negro.
– Starò attento a non incontrarli. Buona guardia, signor soldato.
– Buona fortuna, signor notaio.
Il furbo filibustiere si è abbassato il cappello sugli occhi e si è allontanato velocemente, fingendo paura.
– Ah! Ah!.. – ha esclamato quando era lontano. – Resteremo nella casa di quel buon notaio fino a quando i soldati non torneranno indietro, poi andremo via tranquillamente. Ottima idea del comandante!..
Aveva già girato l'angolo della strada per prendere una più larga, quando ha visto una grande ombra nera vicino a una palma davanti a una piccola casa.