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Эмилио Сальгари – Чёрный корсар. Уровень 1 / Il Corsaro Nero (страница 6)

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– Là sotto.

– Forse sono ancora gli uomini della posada?

– Mille pesci… cani!.. Saranno i cinque baschi con i loro coltelli?

– Cinque non sono troppi per noi, e faremo pagare caro l'agguato, – ha detto il Corsaro sguainando la spada.

– La mia sciabola è pronta per i loro coltelli!.. – ha detto Carmaux.

Tre uomini avvolti in grandi mantelli si erano staccati dall'angolo di un portone, andando sul marciapiede di destra. Altri due uomini, che erano nascosti dietro un carro, bloccavano il marciapiede di sinistra.

– Sono i cinque baschi, – ha detto Carmaux. – Vedo i loro coltelli luccicare.

– Tu occupati dei due a sinistra, io dei tre a destra, – ha detto il Corsaro, – e tu, Moko, vai via con il cadavere. Ci aspetterai vicino alla foresta.

– Ah!.. Ah!.. – ha detto uno dei baschi. – Sembra che non ci siamo sbagliati.

– Largo!.. – ha gridato il Corsaro, mettendosi davanti ai compagni.

– Adagio, caballero, – ha detto il basco, avvicinandosi.

– Cosa vuoi?

– Sapere chi siete, caballero.

– Sono un uomo che uccide chi gli dà fastidio[24], – ha risposto il Corsaro, avanzando con la spada in mano.

– Allora vi dirò, caballero, che noi non abbiamo paura, e non ci faremo uccidere come quel povero diavolo che avete inchiodato al muro. Il vostro nome e i vostri titoli o non uscirete da Maracaibo. Siamo ai servizi del signor Governatore e dobbiamo controllare chi passeggia per le strade a quest'ora.

– Se volete saperlo, venite a chiedere il mio nome, – ha detto il Corsaro mettendosi in guardia. – A te i due di destra, Carmaux.

Il filibustiere ha sguainato la sciabola e muoveva risolutamente verso i due avversari che bloccavano il cammino sul marciapiede opposto. I cinque baschi non si muovevano, aspettando l'attacco dei due filibustieri. Stanno fermi sulle gambe che tenevano un po' aperte per essere più pronti a tutte le evoluzioni, la mano sinistra sulla cintura e la mano destra sul manico del coltello, pronti a combattere. Il Corsaro, impaziente, ha attaccato i tre avversari davanti a lui, mentre Carmaux attaccava gli altri due sciabolando come un pazzo. I cinque baschi si difendevano agilmente, parando i colpi con i loro coltelli e i mantelli.

Ad un tratto[25] il Corsaro ha visto uno degli avversari perdere l'equilibrio e mostrare il petto. Rapidamente l'ha colpito, e l'uomo è caduto senza mandare un gemito.

– E uno, – ha detto il Corsaro agli altri. – Presto avrò la vostra pelle!

I due baschi non erano spaventati. Sono stati fermi davanti a lui, senza muoversi. Improvvisamente, uno dei baschi si è lanciato verso il Corsaro, ma lui si è spostato di lato. La lama del Corsaro si è imbarazzato nel serapé[26] del basco. Il Corsaro ha cercato di difendersi dall'altro basco, ma la sua spada si è rotta a metà. Ha gridato:

– A me, Carmaux!

Carmaux ha combattuto con i suoi due avversari e presto era vicino al Corsaro.

– Siamo nei guai! – ha gridato Carmaux. – Dobbiamo liberarci di questi cani arrabbiati.

– Teniamo la vita di due di quei bricconi, – ha risposto il Corsaro, preparando la pistola.

Stava per sparare quando ha visto un'ombra gigante attaccare i baschi. L'uomo teneva in mano un grosso bastone.

– Moko! – hanno esclamato il Corsaro e Carmaux.

Moko ha colpito i baschi con tale forza che tutti sono caduti a terra.

– Grazie, compare! – ha gridato Carmaux. – Che forza!

– Fuggiamo, – ha detto il Corsaro. – Non abbiamo più nulla da fare qui.

Alcuni abitanti, svegliati dalle grida dei feriti, cominciavano ad aprire le finestre per vedere di che cosa si trattava.

– Dove hai lasciato il cadavere? – ha chiesto il Corsaro a Moko.

– Fuori della città, – ha risposto Moko.

– Grazie per il tuo aiuto.

– Capitano, – ha detto l'africano. – Vedo otto uomini armati di alabarde e di moschettoni avanzarsi verso di noi.

– Amici, – ha detto il Corsaro, – qui si tratta di vendere cara la vita.

– Comandate che cosa si deve fare e noi siamo pronti, – hanno risposto il filibustiere ed il negro, con voce decisa.

– Moko!

– Sì, padrone!

– Porta il corpo di mio fratello sulla nostra barca. Puoi farlo? Troverai la barca sulla spiaggia e sarai al sicuro con Wan Stiller.

– Sì, padrone.

Il negro è andato subito. La strada era bloccata, così è andato in una via laterale mettendo capo ad una muraglia che serviva di riparo ad un giardino.

Il Corsaro, vedendo Moko partire, ha detto al filibustiere:

– Prepariamoci ad attaccare la pattuglia davanti a noi. Se riusciamo a passare, potremo raggiungere la campagna e poi la foresta.

Erano all'angolo della via. La seconda pattuglia non era lontana, mentre la prima non si vedeva.

– Prepariamoci, – ha detto il Corsaro.

– Sono pronto, – ha detto il filibustiere, nascosto dietro l'angolo della casa.

Gli otto soldati camminavano piano. Uno di loro, forse il comandante, ha detto:

– Adagio, ragazzi! Quei bricconi non sono lontani.

– Siamo in otto, signor Elvaez, – ha detto un soldato. – Il taverniere ha detto che i filibustieri erano solo tre.

– Ah! Quel furfante! – ha mormorato Carmaux. – Ci ha traditi! Se lo trovò, lo uccido!

Il Corsaro Nero ha alzato la sciabola, pronto ad attaccare.

– Avanti!.. – ha urlato.

I due filibustieri hanno attaccato con forza la pattuglia, colpendo a destra e a sinistra. I soldati, sorpresi da quell'improvviso attacco, non hanno potuto resistere e si sono gettati chi da una parte e chi dall'altra, per sottrarsi a quella gragnuola di colpi. Quando si sono ripresi, il Corsaro e il suo compagno erano già lontani. Capendo che erano solo due uomini, i soldati li hanno seguiti urlando:

– Fermateli! I filibustieri! I filibustieri!..

‹…›

– Capitano! – ha gridato Carmaux, che si trovava dinanzi. – Siamo in trappola.

– Cosa vuoi dire? – ha chiesto il Corsaro.

– La via è chiusa.

– Torniamo indietro, Carmaux. Gli inseguitori sono ancora lontani. Possiamo trovare un'altra via.

Stava per correre di nuovo, quando ha detto:

– No, Carmaux! Ho una nuova idea. Credo che possiamo far perdere le nostre tracce con un po' d'astuzia.

È andato verso la casa alla fine della viuzza. Era una piccola abitazione a due piani, parte in muratura e parte in legno, con una piccola terrazza con fiori.

– Carmaux, – ha detto il Corsaro. – Apri questa porta.

– Ci nascondiamo qui?

– Mi sembra il miglior modo di far perdere le nostre tracce ai soldati.