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Эмилио Сальгари – Чёрный корсар. Уровень 1 / Il Corsaro Nero (страница 5)

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Carmaux cominciava a ridere, prevedendo la fine dello scontro.

All'improvviso, l'avventuriero si è trovato addosso al[20] muro. È impallidito e grosse gocce di sudore sono apparse sulla sua fronte.

– Basta… – ha detto con voce debole.

– No, – ha risposto il Corsaro. – Il mio segreto deve morire con te.

L'avversario ha attaccato disperatamente con tre o quattro colpi.

Il Corsaro li ha parati velocemente.

– Ora ti inchioderò sulla parete, – gli ha detto.

L'avventuriero, pazzo di spavento, ha cominciato a urlare.

– Aiuto!.. Lui è il Co…

Non ha finito. La spada del Corsaro gli è entrata nel petto, inchiodandolo nella parete. Un getto di sangue è uscito dalle sue labbra e poi lui è caduto al suolo con un grande rumore, rompendo la lama della spada.

‹…›

Упражнения

1. Переведите на русский язык:

Muovere, un nemico, rispondere, fare, colpire, cominciare, cadere, una mano, chiamare, tremare, un occhio, brillare, utile, calmarsi, una fascia, un fianco, un prigioniero, una torcia, accendere, resistere, lungo, magro.

2. Ответьте на вопросы:

1. Chi ha chiamato i corsari "diavoli"?

2. Quale decisione ha preso il capitano rispetto al prigioniero spagnolo?

3. Come è descritto l'aspetto fisico dello spagnolo?

4. Qual è il significato delle parole del capitano che "un gentiluomo mantiene sempre la parola"?

5. Come ha reagito Carmaux quando ha visto il prigioniero per la prima volta?

3. Подберите антонимы:

bello —

triste —

felice —

giovane —

grande —

forte —

veloce —

caldo —

intelligente —

buono —

4. Вставьте пропущенные слова:

1. Maracaibo non aveva più di diecimila abitanti, ma era una delle città più importanti della Spagna sulle coste del Golfo del ____________________.

2. Le prime persone che erano arrivate a Maracaibo hanno costruito belle ____________________.

3. La piazza era molto triste e ____________________.

4. Io sono un uomo che rispetta i ____________________, ma che sa bucare la pancia anche ai ____________________.

Capitoli V–VIII

L'appiccato

Quando il Corsaro e i suoi amici sono arrivati nella piazza di Granada, era molto buio. Non si poteva vedere una persona a venti passi di distanza. C'era un grande silenzio. Si sentiva solo il verso di qualche uccello vicino alle forche. Non si sentiva neanche il suono dei passi della sentinella davanti al palazzo del Governatore. Il Corsaro, Carmaux, e il negro camminavano lentamente, tenendosi presso i muri delle case o dietro ai tronchi delle palme. Ogni tanto, quando sentivano un rumore, si fermavano e aspettavano il silenzio. Erano già vicini alle forche, quando il Corsaro ha indicato una persona che si muoveva vicino al palazzo del Governatore.

– Per mille diavoli! – ha detto Carmaux. – Ecco la sentinella! Quell'uomo ci rovinerà i piani.

– Ma Moko è forte, – ha detto il negro. – Io andrò a rapire quel soldato.

– E ti farai bucare il ventre, compare.

Il negro ha sorriso e ha detto:

– Moko è bravo e sa muoversi come un serpente.

– Vai, – gli ha detto il Corsaro. – Prima di prenderti con me, voglio avere una prova della tua audacia.

– L'avrete, padrone. Io prenderò quell'uomo come prendevo i coccodrilli della laguna.

Moko ha preso una corda sottile e si è allontanato in silenzio, senza fare rumore. Il Corsaro, nascosto dietro il tronco d'una palma, lo guardava attentamente. Ammirava la bravura del negro che, quasi senza armi, andava contro un soldato armato.

– Ha del fegato[21] il compare, – ha detto Carmaux.

Il soldato si stava muovendo verso il portone. Aveva un'alabarda e una spada. Quando il soldato gli volgeva le spalle, Moko si avvicinava più veloce, tenendo in mano il lazo. Arrivato a dodici passi, ha lanciato la corda. Si è sentito un piccolo rumore, poi un grido soffocato e il soldato è caduto a terra. Moko, con un balzo da leone, è saltato addosso al soldato.

– Eccolo, – ha detto, gettandolo ai piedi del capitano.

– Sei coraggioso, – ha risposto il Corsaro. – Legalo a questo albero e seguimi.

In mezzo alla piazza, il capitano si è fermato davanti a un giustiziato che indossava un costume rosso e teneva tra le labbra un pezzo di sigaro. Vedendolo, il Corsaro ha mandato un vero grido di orrore.

– I maledetti!.. – ha esclamato. – Mancava[22] a loro l'ultimo disprezzo!

– Signore, – ha detto Carmaux con voce triste, – siate forte!

Il Corsaro ha indicato l'appiccato con la mano.

– Subito, mio capitano, – ha risposto Carmaux.

Il negro si è arrmapicato sulla forca con un coltello in bocca. Ha tagliato la corda con un solo colpo e poi ha abbassato lentamente il cadavere. Carmaux l'ha preso delicatamente tra le braccia e l'ha avvolto nel mantello nero che il capitano gli porgeva.

– Andiamo, – ha detto il Corsaro con un sospiro. – La nostra missione è finita e l'oceano aspetta la salma di questo coraggioso.

Il negro ha preso il cadavere, l'ha sistemato tra le braccia e l'ha coperto bene con il mantello.

– Addio, valorosi disgraziati; addio compagni del Corsaro Rosso! La filibusteria vendicherà presto la vostra morte.

Poi, guardando il palazzo del Governatore, ha aggiunto con voce cupa:

– Tra me e te, Wan Guld, sta la morte!..

Si sono messi in cammino per uscire da Maracaibo e arrivare al mare per tornare a bordo della nave corsara. Avevano già percorso tre o quattro viuzze deserte, quando Carmaux, che camminava davanti, ha creduto di vedere delle ombre umane seminascoste[23] sotto l'oscura arcata d'una porta.

– Adagio, – ha mormorato, voltandosi verso i compagni. – Se non sono diventato cieco, ci sono delle persone che ci aspettano.

– Dove? – ha chiesto il Corsaro.