Блейк Пирс – Il Risveglio Del Killer (страница 8)
“Probabilmente, non è nulla.”
Riley intuì che qualcosa della storia della poliziotta avesse attirato l’attenzione di Meredith, il quale, più che mai, credeva che ci fosse davvero un serial killer in Mississippi. Ma visto che non disponeva di alcuna prova tangibile su cui poter lavorare, non gli sembrava di poter ordinare a Riley di prendere il caso.
Mentre Riley continuava a osservare il cellulare, si ritrovò a pensare …
Forse dovrei richiamarlo?
Dovrei andare in Mississippi e dare un’occhiata, almeno?
I suoi pensieri vennero interrotti dalla voce di April.
“E allora che cosa succede? La vacanza è finita?”
Riley guardò e vide che la figlia era ferma nei pressi, nel porticato, con un’espressione triste.
“Perché lo pensi?” Riley chiese.
April sospirò e disse: “Dai, mamma. Ho visto chi ti ha chiamato. Devi correre a risolvere un altro caso, non è così?”
Riley guardò nella cucina e vide che Blaine e le altre due ragazze stavano ancora facendo degli spuntini insieme. Ma Jilly sembrava guardare nervosamente Riley.
Riley si chiese improvvisamente …
A che cosa diavolo stavo pensando?
Lei sorrise ad April e disse …
“No, non devo andare da nessuna parte. Sicuro …”
Poi, allargando di più il sorriso, aggiunse …
“Ho detto di no.”
April spalancò gli occhi. Poi, si precipitò in cucina, gridando …
“Ehi, ascoltate! Mamma ha detto di no ad un caso!”
Le altre due ragazze cominciarono a gridare “Evviva!” e “Così si fa!” mentre Blaine guardava felice Riley.
Poi, iniziò un divertente battibecco, quando Jilly disse alla sorella …
“Te l’ho detto. Ti ho detto che avrebbe rifiutato.”
April rispose a tono: “Non è vero. Eri persino più preoccupata di me.”
“Non è vero” Jilly disse. “Mi devi dieci dollari.”
“Non abbiamo mai fatto una scommessa a riguardo!”
“Invece sì!”
Le due ragazze si presero giocosamente a pugni, ridacchiando e ridendo mentre litigavano.
Anche Riley scoppiò a ridere e disse: “OK, ragazze. Basta così. Basta litigare. Non rovinate una vacanza perfetta. Mangiamo tutti qualcosa.”
Poi si unì al gruppo che chiacchierava e rideva per il pasto della sera.
Mentre mangiavano, lei e Blaine continuarono a guardarsi con amore.
Erano davvero una coppia con tre ragazze adolescenti da crescere.
Riley si chiese …
Quando è stata l’ultima volta che ho avuto una serata tanto meravigliosa?
*
Riley camminava a piedi nudi sulla spiaggia, mentre la luce del sole mattutino si rifrangeva sulle onde. Nell’aria risuonavano i versi dei gabbiani e la brezza era fresca e piacevole.
Sarà una bella giornata, pensò.
Ma, di là dalle apparenze, c’era qualcosa di profondamente sbagliato.
Le ci volle qualche attimo per capire …
Sono sola.
Guardò la spiaggia in tutte le direzioni, e vide che non c’era nessuno a vista d’occhio.
Dove sono? si chiese.
Dove sono April, Jilly e Crystal?
E dov’è Blaine?
Uno strano timore cominciò a crescere in lei, e anche un pensiero terrificante …
Forse ho sognato tutto.
Sì, forse ieri sera non è mai accaduto nulla.
Assolutamente nulla.
Quei bei momenti con Blaine, mentre pianificavano il loro futuro insieme.
La risata delle sue due figlie, e anche di Crystal, che stava per diventare la sua terza figlia.
Quella sensazione di appartenenza, piena di calore, una sensazione che aveva passato tutta la vita a cercare e desiderare.
E’ stato tutto solo un sogno.
E ora era sola, sola come non era mai stata in vita sua.
Proprio allora, sentì ridere e chiacchierare dietro di sé.
Si voltò e li vide …
Blaine, Crystal, April e Jilly: tutti e quattro correvano intorno, lanciandosi un pallone da spiaggia.
Riley sospirò sollevata.
Allora era vero, pensò.
Naturalmente, non l’aveva soltanto immaginato.
Riley rise con gioia e corse per unirsi a loro.
Ma, improvvisamente, qualcosa di duro ed invisibile la bloccò.
Era come se fosse sorta una barriera invisibile, che la separava dalle persone che più amava al mondo.
Riley si mosse lungo la barriera, facendovi scorrere sopra le mani, pensando …
Forse c’è un modo per oltrepassarla.